In Primo Piano

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23 Maggio - "Giro del Varesotto" - 1° tappa Besnate

buone corse a tutti !

Promemoria per tutti i tesserati Fidal:

Attenzione, si ricorda che bisogna consegnare alla Società copia ORIGINALE del certificato per l'agonismo rilasciata dal centro di medicina dello sport.

lunedì 24 febbraio 2014

Monte Martica, ieri...

Ciao,
la tabella prevedeva 2 volte 4km di corto veloce... non ho voglia di farli e le gare disponibili non mi aggradano, oltretutto avrei dovuto essere a Monza per una campestre della figlia ma ha "bigiato" e allora seguo le indicazioni del MAESTRO, ossia fare il lavoro a Bregazzana lungo il sentiero che porta alla vetta del Monte Martica:
2 volte dalla barra inizio sentiero fino al Pian de Valdes (per chi ha già fatto il percorso, è il punto del primo ricompattamento quando siamo andati insieme), il recupero tra le 2 è il ritorno alla partenza.

Detto fatto, in realtà non vedevo l'ora di una bella salitella...
Sveglia all'alba (6.20, tanto soffro d'insonnia...), parto prima delle 7.00 e alle 8.05 ho già completato il riscaldamento.
Prima ripetuta. Via... caxxo non vado propio... gambe dure, respiro affannoso e pensieri foschi  circa la seconda. Tengo come riferimento i cippi chilometrici lungo il sentiero: primo cippo 5'32", secondo cippo 10'12", terzo cippo 16'01" e (finalmente) arrivo al pianoro (poco oltre) 17'01"... All'epoca del mio best time (3 anni fa) sul totale della salita ero passato in meno di 16'... altri tempi... in tutti i sensi.
I foschi pensieri di prima diventano nerissimi ma mi armo di santa paziena e visto che sono in ballo... ballo!
Torno indietro per il recupero... quasi vengo travolto da 3 mezzi dei volontari della protezione civile (mentalmente li mando affanc....., ma sbaglio... e poi dirò il perchè), poi dribblo alcuni ciclisti impegnati a loro volta nella salita.
Impiego poco meno dello stesso tempo della salita di prima (16'52") per completare il recuepero.
Riparto, sorrido perchè 2 ciclisti sono intenti al cambio della camera d'aria di un "cavallo" (non per dileggio ma perchè penso che io al limite buco una scarpa...), supero un terzo ciclista a velocità doppia... sarà che finito questa ripetuta posso tornare a casa ma stavolta non avverto le senazioni della prima, diciamo che non avverto proprio nulla ma non sorrido più e mi concentro sui cippi chilometrici di riferimento: primo cippo 5'34" (+ 2" rispetto al prima, non male), secondo cippo 10'14" (sempre +2" rispetto la prima), terzo cippo 15'42" (-19", caxxo sto volando... seeeeee!!!), arrivo al pianoro in 16'42" sempre 19" in meno rispetto al precedente.
Stavolta è molto meglio della prima e anche le sensazioni sono migliorate.
Lavoro completato senza infamia e senza lode ma va bene anche così.


Stoppo il cronometro e provo a godermi il sole che bacia il pianoro, il panorama è da cartolina (il Sacro Monte, le cappelle, Santa Maria del Monte, la pianura verso Milano) ma un leggero venticello mi consiglia di prestare attenzione ai "bigoli d'aria"... indeciso sul da farsi gaurdo l'orologio: sono solo le 9.00... è presto, sono senza chiavi di casa e se torno ora aspetto sull'uscio fino a dopo le 11.00 (prima o poi ci troverò il bagaglio con il ticket one-way destinazione via da casa... santa moglie, che pazienza). Che faccio? Ovvio, riparto, quaesta volta però la destinazione è la vetta del Monte Martica, senza stress, senza affanni, solo salire e godermi il bel paesaggio circostante... incontro passeggiatori, i volontari della protezione civile (sono li per pulire il sentiero dagli alberi pericolanti, altro che affanc.... di prima, bravi e meno male che ci sono loro...). Dal sesto km. trovo un pò di neve, non bella e non permette di correre bene ma non importa, salgo fino in cima e arrivo. Stoppo il cronometro, breve preghiera al presepe e riparto... torno indietro dalla stessa strada? No, e perchè mai? Giù per la direttissima verso Brinzio... e qui in realtà sono stato un pochino imprudente (pirla è meglio, ma non si può scrivere)... tutto in ombra, neve alta, ghiacciata sulla crosta ma molle sotto...  così ad ogni passo sprofondo e la neve è come un piccolo rasoio che mi lascia graffietti sulle gambe (ho i pinochietto). La discesa è tutta così per 2/3 del percorso ma poi finalmente arrivo a Brizio e dalla pista del fondo mi riporto alla base passando per Rasa. Totale lavoro 2h25'30" (circa 23km), molto stanco ma soprattutto contento per il resto dell'allenamento, il lavoro invece mi è pesato parecchio.

Ciao.

Roberto.

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